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Immersi in un mare di luce naturale

Curiosi di sapere di cosa si parla oggi nella nostra rubrica di approfondimenti? Beh, il titolo è una chiara anticipazione questa volta; la parola magica del giorno è Daylighting!

Questo termine sta ad indicare una tecnica che si pone un duplice obiettivo: sfruttare al meglio la luce solare e ridurre al minimo l’utilizzo di quella artificiale ed il motivo è subito spiegato.
La coppia di ragioni si compone di benefici economicibenefici alla persona, vale la pena analizzarli entrambi.

Volendo partire dall’ultimo gruppo citato (quello facente riferimento alla persona), dobbiamo sottolineare i pregi che la luce naturale ha sul nostro corpo; essi, infatti, non sono solo fisici, ma anche psichici. Tra questi troviamo, in primis, i giovamenti per la nostra pelle e, successivamente, quelli alla nostra vista. Proprio questi ultimi costituiscono un guadagno per la nostra psiche; è stato infatti dimostrato che l’utilizzo della luce solare, nell’ambiente lavorativo, risulti in un minore stress visivo e come, quest’ultimo, risulti a sua volta avere un migliore impatto sui lavoratori rendendo i loro compiti meno faticosi.

Parlando invece di benefici economici, ne troviamo di due tipi; il Daylighting ha riesce a far risparmiare sia in maniera diretta che indiretta infatti. Ovviamente, quando parliamo di via diretta, indichiamo quanto questo sistema è in grado di far “abbassare” i costi relativi alla luce artificiale; invece, per il risparmio indiretto, andiamo a denotare tutti i giovamenti non legati direttamente all’illuminazione. Ad esempio, con il Daylighting, siamo in grado di far riflettere la luce solare in maniera tale che essa scaldi meno i nostri ambienti nei mesi estivi, grazie a questo piccolo “trucchetto” risparmieremo sui nostri condizionatori d’aria.

Ma con quali tecniche è possibile far sì che la luce solare illumini una stanza? Innanzitutto c’è da dire che il Daylighting si basa sul concetto di illuminazione terrestre: anche in un giorno con condizioni climatiche avverse, siamo sicuri di avere le ore di luce (visibilità senza luce artificiale) previste. Poi, possiamo passare ad introdurre i tre principali metodi:

Toplighting

Consiste nell’installazione, sul tetto, di particolari lucernari che, deviando la luce solare, riescono ad illuminare l’interno di una stanza alla perfezione. Sono anche in grado di regolarsi automaticamente con alcuni sensori, questo rende il loro operato ancora più performante.

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Perfetto esempio di Toplighting

 

Sidelighting

Come nel toplighting si cerca di far convogliare la luce deviandola, qui però si passa per i lati della casa e non per il tetto. Questa è una soluzione meno invasiva, ma ovviamente la posizione dell’abitazione deve essere adatta a questa tecnica (le ore di ombra devono essere minime nelle zone dell’abitazione dotate di Sidelighting).

Abitazione dotata di tecniche Top e Side.

Abitazione dotata di tecniche Top e Side.

Corelighting

Tecnica più performante, ma anche più costosa, è il Corelighting. Qui si vanno ad utilizzare condotti particolari (come le fibre ottiche) per “collezionare” e deviare al meglio la luce solare.

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Daylighting visto dall’interno di una stanza

Quindi? Avete già deciso la date di acquisto per uno di questi sistemi?