IMG_51211.jpg

ImpactON: Un Hackathon da prendere a modello

Oggi vogliamo parlarvi dell’evento che ci ha impegnato (come organizzatori 😉 ) per tutto l’ultimo weekend e qualche giorno precedente a questo.

Si tratta di ImpactON, ovvero di uno straordinario hackathon organizzato qui in Cile.
El primer hackatón internacional de diseño y tecnologia para Impacto Social y Smart City“; essendo italiani non penso occorra una traduzione; in breve si è puntato il focus su idee che potessero avere un elevato impatto sociale. Le aree tematiche dalle quali i progetti sono stati selezionati erano:

  • Mobilità e Trasporto;
  • Ambiente e Riciclaggio;
  • Sicurezza ed Emergenza;
  • Vivibilità e Spazio Urbano;
  • Sanità e Salute Pubblica;
  • Tecnologia Civica e Open Data.

Ma come riuscire ad avere un vero e proprio impatto?

È questa la domanda che si sono posti gli ideatori del progetto ImpactON e, avendo visto visto i risultati, possiamo dire che sono riusciti a rispondere nella maniera migliore. Questo evento non è stato un semplice Hackathon in cui i partecipanti si incontrano per sviluppare la loro idea all’interno dei giorni prefissati; ImpactON è andato oltre prevedendo una serie di sessioni aggiuntive prima e dopo l’evento stesso; una sessione pre-hackathon e una sessione post-hackathon dove i vincitori potranno partecipare ad un percorso nel quale avranno la possibilità di far crescere la propria idea verso la realizzazione del proprio sogno di impresa.

Ma andiamo a raccontare cosa è successo nelle ultime settimane!


DAY ONE

Il primo giorno (13 Agosto) di impatto sociale si è tenuto in uno degli uffici co-working di Start-Up Chile; dopo una breve apertura, che ha riassunto il concetto alla base dell’evento, si è finalmente mostrato il cuore pulsante di ImpactON tramite due sessioni di talk: la prima direttamente da parte di alcuni esponenti del governo Cileno e l’altra con protagonista Davide ‘Folletto’ Casali (italiani ovunque). Nella prima charla (questo è il nome per indicare qui un intervento) il governo ha espresso sia le difficoltà che esso trova nel cercare di migliorare i propri servizi ai cittadini, sia le risorse che può mettere a disposizione per chi decide di aiutare la comunità; questo ovviamente è servito a rendere conscio il pubblico della attuale situazione ed ha iniziato a far “accendere” qualche lampadina per quel che riguarda le idee da proporre. Come aiutare però le persone a formare al meglio un’idea? Arriva qui in aiuto la seconda charla, qui Davide Casari ha parlato di Design Thinking e lo ha fatto in modo decisamente attivo! Dopo un primo intervento di circa un’ora, Davide è stato meravigliosamente capace di coinvolgere tutto il pubblico in sala in un lavoro di gruppo collettivo; ciò è servito da una parte a stimolare la creatività dei partecipanti e, dall’altra, a renderli consapevoli di cosa significa lavorare con chi qualcuno di non conosciuto.

Ovviamente la serata si è conclusa con un’ottima cena (circa alle 24) a base di chorrillana e terremoto, rispettivamente una prelibatezza del luogo a base di patate, uova e carne e un drink alcolico (inutile scendere in descrizioni, si chiama terremoto perché quando lo bevi sembra che la terra tremi).


 DAY TWO

IMG_3586Per il secondo giorno, 20 Agosto, ci siamo spostati in una delle sedi Co-Work, più precisamente in quella di STGO – Centro. Luogo stupendo e atmosfera fantastica per le tre charle che si sono tenute. Come per il primo giorno, ad intervenire sono stati il governo e Davide Casali, ma questa volta a supporto Cristian Goldberg direttore di Desafío Levantemos Chile (associazione che cerca in tutti i modi di affrontare i problemi del paese con progetti di volontariato e solidali); ciò ha sviscerato, ancor più di come avesse già fatto il governo, i veri problemi che i cileni affrontano ogni giorno.

Questa due-giorni è quindi servita a veicolare nel modo migliore le menti dei giovani imprenditori partecipanti verso ciò che la comunità necessita realmente e che il governo non riesce a soddisfare per mancanza di mezzi.

Si è andato così a definire al meglio il concetto ImpactON:

La sfida è cercare una soluzione brillante, ovvero che non necessiti di elevate risorse, ad un problema ben conosciuto, con il totale supporto dell’ente governativo.


HACKATHON DAY THREE – FOUR – FIVE

E finalmente arrivò il giorno, o meglio i giorni, i tre giorni!!! Stiamo parlando del vero e proprio Hackathon. Il main event si è svolto nel Co-Work del Centro de Innovación UC, location a dir poco stupenda (che ad alcuni potrebbe ricordare la prigione di Azkaban).

10

Ovviamente, da componenti del team organizzatore, ci siamo dati da fare un bel po’: spostamenti di mobili vari, layout, ticketing, spesa e qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente!

La tre-giorni è iniziata nel pomeriggio di venerdì: è stato descritto il programma, si è fatta una breve pausa pizza e birra e poi subito a gettare le basi per il lavoro del weekend! Tutto, da quel momento in poi, è proceduto come un normale hackathon: si sono formati i team, le idee e noi mentor abbiamo fatto il nostro dovere aiutando al nostro meglio gli wanna be startupper.

Subito però si è capito che questo evento aveva poco di “convenzionale”, a poco a poco i membri del governo si sono amalgamati con il gruppo di mentors ed hanno attivamente partecipato. Sì, avete capito bene, non si sono limitati ad essere dei semplici giurati, ma hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dei progetti; veicolando i partecipanti sulla strada migliore da percorrere in modo da realizzare qualcosa di concreto. Questa è stata l’idea vincente di ImpactON!

Dopo tre lunghi giorni di lavoro (ebbene sì, abbiamo anche avuto un ragazzo che non ha mai chiuso occhio), si è arrivati alla presentazione e alla premiazione delle idee, alcune delle quali avevano già riscosso successo nella seconda notte, è il caso della petizione di ReciclApp su change.org che è stata in grado di racimolare 100 firme in pochissime ore dal momento in cui era stata solo pensata! Insomma un successo.

I progetti premiati sono stati:

  • Kolekio;
  • ReciclApp;
  • UNE;
  • AquíSalud.

E io vi invito a visitare la pagina dedicata ad ImpactON sulla piattaforma Flythegap, qui sono state caricate le varie idee partecipante e non, potrete quindi capire cosa trattano e quali problemi vogliono risolvere.

Ah, ovviamente dopo la premiazione e partita la festa… …e che festa!! La compagnia Sol (Cerveza Sol) ci ha offerto una scorta di birre rasentante l’infinito, potete quindi capire come è finita :-)!

Quello che ci rimane da questi faticosi ma affascinanti giorni è il messaggio che questo progetto porta con se.

Non serve a molto avere un ottimo governo o dei grandi imprenditori se non c’è dialogo. La chiave del successo, per risolvere i problemi reali, risiede nella coesione tra queste due parti; maggiore e migliore è la comunicazione tra esse, più puntuale ad una risoluzione sarà il lavoro svolto da entrambe.

Ed ora, il prossimo passo, sarà quello di portare questo messaggio in Italia! #WeWantYou

Alessandro Di TeodoroImpactON: Un Hackathon da prendere a modello

E tu? Qual è stata la tua esperienza? Lasciaci un commento!