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Le nuove offerte ibride per l’energia.

Nella prospettiva dell’addio al regime di maggior tutela, le realtà che si occupano della vendita di gas ed energia elettrica sono chiamate a mettere a disposizione della clientela particolari proposte contrattuali, che prendono il nome di Placet. Il nome non è altro che un acronimo, vale a dire la sigla di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela. Si tratta, in pratica, delle nuove offerte standard per le piccole imprese e per i clienti domestici.


Il passaggio al mercato libero

Il Placet non è altro che una tipologia contrattuale nuova che è stata concepita e messa a punto per semplificare la vita agli utenti in relazione alla transizione al mercato libero. Introdotto attraverso la delibera del 15 febbraio del 2018, è entrato in vigore dall’inizio del marzo.

Tutto nasce dalla constatazione del fatto che la maggior parte dei consumatori, allo stato attuale, non ha ancora deciso di passare al mercato libero anche se dall’estate del prossimo anno il cosiddetto mercato tutelato, e cioè il regime a maggior tutela in vigore in questo momento, verrà eliminato.

Ecco perché diventa importante mettere gli utenti nelle condizioni di provvedere al passaggio: la decisione che è stata assunta è quella di proporre delle offerte ibride, nel senso che abbinano prezzi liberi con le condizioni contrattuali omogenee che sono state identificate dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente che funge da garante in questo settore. I prezzi, di conseguenza, sono stabiliti dai vari venditori, come per esempio Eviva.

 

Come funzionano i Placet

La durata del Placet è a tempo indeterminato, con un rinnovo automatico ogni 12 mesi. Una volta concluso il primo anno dal momento in cui il contratto è stato attivato, ovviamente, il consumatore è libero di decidere se provvedere al rinnovo o se recedere dal contratto. Nel caso di rinnovo, il venditore è tenuto a mettere a disposizione una proposta di rinnovo scritta, in anticipo di tre mesi rispetto alla data in cui il contratto scadrà, con l’indicazione dei prezzi nuovi che verranno applicati.

Nell’eventualità in cui la proposta di rinnovo venga trasmessa più tardi rispetto alla scadenza imposta, o anche se la documentazione non viene proprio fornita, il consumatore ha il diritto di beneficiare dell’offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico tra la proposta nuova e la tariffa vecchia. Non solo: qualora neppure questa regola dovesse essere rispettata, l’utente ha diritto a ottenere 30 euro a mo’ di indennizzo, e in più è libero di sciogliere per inadempimento il contratto.

 

I costi

Vale la pena, a questo punto, di scoprire i costi dei Placet. Come avviene per ogni altro contratto, anche in questa circostanza è richiesto il versamento di un deposito cauzionale nel caso in cui il consumatore scelga di non ricorrere, per i pagamenti, alla domiciliazione bancaria.

Non c’è bisogno di alcun deposito, invece, se si opta per la domiciliazione. I consumatori sono tenuti a pagare unicamente il canone stabilito dai venditori: a differenza di quel che succede nel mercato tutelato, tale canone può essere fissato senza alcun vincolo, in modo del tutto libero, sempre a condizione che i prezzi non privilegino solo una parte di utenti. Le norme, infatti, proibiscono discriminazioni che derivino dalla residenza o da altri fattori.

Le fatture devono essere spedite tramite posta elettronica, ma gli utenti possono comunque richiedere di ricevere le bollette in formato cartaceo. Ovviamente tale opzione ha un costo: l’invio telematico garantisce uno sconto di 6 euro all’anno, a patto che si effettui il pagamento con addebito diretto.

La scadenza per il pagamento, inoltre, deve essere a 20 giorni o più dall’emissione, a prescindere dalla modalità con cui viene inviata la fattura. Eventuali rateizzazioni possono essere richieste secondo le regole che valgono già allo stato attuale per i contratti a regime di maggior tutela: sono destinate a essere accettate nel caso in cui il contatore risulti guasto, se la fatturazione bimestrale non viene rispettata o quando il conguaglio supera del 150% il prezzo medio delle fatture precedenti.